L’angolo dei consigli: Control

Altra settimana finita, altro consiglio: la nostra scelta stavolta ricade su Control, action game atipico sviluppato dai ragazzi di Remedy.

UNA STORIA INTRIGANTE

Atipico non tanto per il gameplay ma quanto per la storia, ancora una volta in linea con gli standard di gran originalità dello studio made in Finlandia: Control racconta la storia di Jesse Faden, ragazza dal passato misterioso alla ricerca del fratello scomparso venti anni prima, rapito da una misteriosa organizzazione.
Scoperta l’ubicazione del quartiere generale del FBC (Federal Bureau of Control) – l’agenzia che le ha per l’appunto strappato dalle mani il suo familiare -, Jesse si inoltra al suo interno, cercando di trovare risposte. Situata nel centro di New York, in un edificio brutalità dal nome di Oldest House, l’organizzazione FBC si occupa di studiare fenomeni soprannaturali, contenendoli e talvolta cercando pure di manipolarli per servire i proprio scopi, ovviamente non sempre nobili; la sede è inoltre un collegamento con altri piani di esistenza (chiamati Astrali dal gioco) ed ha la capacità di mutare al suo interno e di nascondersi in piena vista al mondo normale.
Dopo esservi entrata, Jesse scopre che il direttore Zachariah Trench si è suicidato con la sua pistola di servizio, un’arma apparentemente normale come quelle già viste nel mondo esterno. Una volta raccolta, Jesse entra in contatto però con il Consiglio, un’entità misteriosa che vive nel Piano Astrale, è diventa la nuova direttrice della FBC a sua grande sorpresa. L’edificio stesso cambia immediatamente, presentando dipinti della protagonista stessa con tanta di targa indicante il suo nuovo ruolo nell’agenzia.

Da qui inizia l’avventura di Jesse che, senza rischio di sbilanciarci troppo, possiamo semplicemente dire che ha dell’incredibile.

UN GAMEPLAY ALL’ALTEZZA

Si sa però, Remedy a scrivere non scherza. E se il gioco brilla da un punto di vista narrativo, lo stesso si può dire anche del suo gameplay, divertente e quasi mai noioso. Parliamoci chiaro, Remedy non riscrive le regole dell’action game, semplicemente si limita invece a seguirle diligentemente per consegnarci un titolo che rispetta in pieno gli standard di questo genere. Control è uno scooter in terza persona con una piccola aggiunta: poteri soprannaturali che permettono di superare diverse situazioni in altrettanti modi. Riteniamo doveroso però non dirvi quali questi siano, per una questione di colpi di scena più che altro.

LATO TECNICO

Nemmeno delude da un punto di vista tecnico, soprattutto se giocato su console next-gen – ormai current gen sarebbe più doveroso dire -, ottimizzato per le stesse dallo studio finlandese. Lo abbiamo giocato sulla nostra solita Xbox Series S e, per l’intera durata della campagna, Control ha girato con grande fluidità a 60fps mantenendo una qualità di risoluzione fissa sui 1440p.

ATMOSFERE MISTERIOSE

L’ultima nota di lode va infine alla direzione artistica, tanto fuori di testa quanto la storia che racconta. Remedy anche stavolta non si è risparmiata, regalandoci un titolo capace di catturare fin dalle sue prima battute di gioco, non tanto per l’effetto wow che crea – che per l’amor di dio, c’è ed è pure quello incredibile -, ma più per le forti atmosfere di mistero e solitudine che si percepiscono all’interno dell’Oldest House.

Insomma, Control lo consigliamo a pieni voti, semplicemente il gioco ideale per chi cerca un’avventura all’insegna del mistero, un “thrillerone” che andrebbe giocato almeno una volta da chiunque.

Stefano 03/06/2023