L’angolo dei consigli: Cyberpunk Edgerunners

E che dire, Netflix ha fatto ancora una volta centro: per usare un eufemismo, Cyberpunk Edgerunner è davvero una bomba. Sviluppato dallo studio d’animazione Trigger (già autori di lavori di gran livello come Kill La Kill) in collaborazione con CD Projekt, l’anime è ambientato nell’omonimo universo dell’ultima fatica della casa di produzione polacca, un mondo cyberpunk dove il potenziarsi a tutti i costi non è una necessità ma quasi una religione.

DAL GIOCO ALLA SERIE TV

La storia si apre in quella stessa Night City già esplorata pad alla mano due anni fa e vede come protagonista David Martinez, un diciassettenne brillante forzato a frequentare l’accademia Arasaka dalla madre Gloria, stoica paramedico pronta perfino ad indebitarsi con la prestigiosa scuola pur di garantire una chance di un futuro migliore al figlio. Le cose non vanno poi ovviamente per il verso giusto e David, per evitare di pagare un costoso aggiornamento richiesto dall’Arasaka, arriva a modificare illegalmente il suo cyber impianto, causando poi suo malgrado un crash dell’intero sistema dell’accademia; a dover pagare i danni è ovviamente Gloria. Sulla strada di ritorno per casa, madre e figlio hanno il loro ultimo alterco: i due finiranno coinvolti in una brutta sparatoria di strada che vedrà Gloria trasportata d’urgenza in ospedale. Night City dà e Night City toglie: David perde si la madre, ma finisce poi in possesso del cyber impianto Sandevistan, gioiello militare più unico che raro capace di donare forza, velocità e riflessi sovrumani a chi se lo installa. Il cammino del ragazzo è quindi tracciato, la leggenda di David Martinez ha qui inizio.

DALLA NARRATIVA ALL’ANIMAZIONE

La narrativa dell’anime è quindi già solida ed interessante, ma possiamo assicurarvi – e chiaramente non dirvi per una questione di spoiler – che questo è in realtà solo un piccolo assaggio di quello che verrà; vi promettiamo che a fine serie sarete colti da quella malinconia che si ha solo di fronte all’epilogo di un qualcosa di grande, di un qualcosa che lascia poi una sorta di vuoto per qualche giorno. E se la storia è capace appunto di divertire ed emozionare, lo stesso si può dire sull’animazione e la direzione artistica, capace quest’ultima di consegnarci a distanza di anni la Night City che davvero meritavamo. Il lavoro svolto da studio Trigger è davvero mirabile: la città è viva, gli abitanti tutti diversi l’uno dall’altro grazie ai loro cyber impianti ed il world building semplicemente splendido, colmo di citazioni a quel Cyberpunk 2077 da cui attinge sempre con grande rispetto. Lo stile di Edgerunners è quindi davvero unico, uno di quelli in grado di proiettare un’opera del genere direttamente nell’olimpo degli anime. Infine una nota sull’animazione, forse vera punta di diamante di questa produzione. I ragazzi di Trigger pure qui non si sono limitati al classico e semplice compitino, compiendo invece uno sforzo epico nel consegnarci uno dei miei migliori prodotti di questi ultimi anni. L’animazione è sempre fluida è curata nei minimi dettagli ed i combattimenti sono quanto di meglio un amante del cyberpunk possa chiedere. Potremmo andare avanti per altri mille caratteri ad elogiare questa serie, ma onestamente altre parole sarebbero solo ridondanti. In poche parole, volete passare un bel weekend? Fatevi un favore e guardatevi Cyberpunk: Edgerunners.

Stefano 24/09/2022