L’angolo dei consigli: Dead Island 2

IL RITORNO DEGLI ZOMBI

E dopo anni e anni di vicissitudini legate al suo quasi infinito sviluppo, Dead Island 2 è finalmente qui, pronto per essere giocato su console e PC da chiunque abbia voglia di immergersi in una carismatica avventura ammazza zombi, in solitaria e non. Va quindi da sé che il nostro consiglio di questa settimana è proprio l’ultima fatica dei ragazzi di Deep Silver.

Ambientato dieci anni dopo il primo capitolo – però parliamoci chiaro, non serve proprio averlo giocato il predecessore -, Dead Island 2 ci mette nei panni di uno dei sei protagonisti immuni al mortale virus, tutti diversissimi fra loro per stile di gioco e personalità/aspetto; a tal proposito da lodare il gran lavoro di doppiaggio: tutti i personaggi giocabili hanno infatti una loro voce e linee di dialogo uniche. La storia rimane sempre la stessa però, il come si arriva alla conclusione è l’unica differenza.

UN GAMEPLAY SOLIDO MA NON ECCEZZIONALE

Riguardo la narrativa niente di che, si arriva dal punto A al B con stile ma senza grossissimi colpi di scena. Il cast è però davvero tanto vario, colmo di NPC carismatici e simpatici da ascoltare Ma il gran divertimento sta tutto nel gameplay, si rozzo, ma comunque entusiasmante. Maciullare zombi a colpi di katane, machete e compagnia varia è davvero un’esperienza capace di tenere incollati davanti allo schermo per ore in virtù del nuovo flesh system, in parole gli effetti delle nostre infinite armi sui “poveri” non-morti. Ed è con questo piccolo trucchetto se volete che Deep Silver ha preso la sua già rodata formula rendendola ancora più divertente, perché parliamoci chiaro, chi compra questo gioco lo fa per uccidere orde e orde e zombi nelle maniere più disparate. Insomma, vedere gli effetti del proprio “lavoro” su schermo fa piacere.

Dead Island 2 presenta inoltre un sistema di build, grezzo, ma comunque funzionale per i vari personaggi. Niente abilità selezionabili ma carte, collezionabili esplorando il mondo esterno o salendo di livello; una volta equipaggiate potranno poi dar vita a varie combo, ma niente di davvero rivoluzionario.

UN LATO TECNICO CON ALTI E BASSI

Spostandoci invece sul lato tecnico anche qui abbiamo due cose da dire, purtroppo non positivissime. Il gioco si presenta davvero curato per quello che concerne la direzione artistica, consegnandoci per l’appunto una Los Angeles devastata da Bel-Air a Venice Beach, ma le animazioni paiono molto meccaniche, c’è qualche evidente calo di frame qua e là e la risoluzione non è sempre stabilissima. Inoltre, per chi volesse giocarlo in co-op, l’esperienza risulta al momento un pò deficitaria: i personaggi controllati da altri giocatori si muoveranno infatti a scatti all’interno della mappa, con dialoghi quasi inesistenti. Un peccato, sarebbe stato bello vedere una maggior interazione tra i protagonisti. Tirando le somme ritieniamo comunque Dead Island 2 un prodotto valido, immancabile per chiunque abbia amato il primo o sia semplicemente un grande amante del genere Survival colmo di armi craftabili ed ambienti da esplorare

Stefano 29/04/2023