L’angolo dei consigli: Prey

La fine dell’estate è ormai alle porte e la solita vita di sempre, quella di lavoro, responsabilità e compagnia, è già pronta a riprendersi una grossa fetta della nostra esistenza, volenti o nolenti. Ed eccoci quindi entrare in gioco, pronti a consigliarvi come ingannare il tempo e far volare la mente altrove. Chiaro, sappiamo bene che un gioco o un film non sono la stessa cosa di un viaggio, ma vogliamo comunque provarci a farvi dimenticare la città, seppur ovviamente per un breve lasso di tempo. Ed oggi la nostra scelta ricade su un film uscito di recente in esclusiva su Disney Plus: Prey, prequel del celebre franchise Predator.

La storia si apre nel 1719 in America, una giovane donna Comanche, Naru, sogna di diventare una cacciatrice come suo fratello maggiore Taabe, orgoglio della tribù; il suo destino sembra però indirizzarla verso una carriera da guaritrice. Un giorno però mentre sta inseguendo dei cervi, la ragazza intravede delle strane luci fra le nuvole – la navicella del Predator, ovviamente -, che andrà ad interpretare come un segnale per mettersi alla prova e dimostrare alla sua gente quale sia il suo reale valore.

Il film inizia quindi da questa premessa e da qui in poi si svilupperà, non sorprendendo mai per davvero, ma rispettando i canoni classici dei primi Predator, costruendo quindi una storia sulla tensione dell’essere braccati piuttosto dell’avere il classico “coltello dalla parte del manico”. Prey sa comunque divertire, annoiando solo durante i primi minuti della storia, comunque fondamentali per buttare giù la struttura della narrativa a venire. Al di là appunto dell’inizio, il film tieni incollati allo schermo fino alla fine, grazie soprattutto alla simpatica partnership tra Naru ed il suo cane, Sarii, ed al design del Predator, futuristico ma comunque arretrato se paragonato a quello della pellicola con protagonista Schwarzenegger (il cult con l’ex governatore era ambientato appunto nel ventesimo secolo).

Anche la CG è solida, risultando sempre ben fatta e funzionale al pacing della storia stessa; non ci sono appunto quei momenti fine a se stessi con una super computer grafica, l’utilizzo della stessa è sempre ponderato ed intelligente.

Insomma, Prey è per noi un gran pollice verso l’alto, divertente e con quel ritmo e tensione degni del primo titolo di questo franchise, anima vera di uno degli alieni più famosi del cinema. Un tuffo nel passato con un occhio ben piantato sul futuro, complimenti Prey, questo è un gran punto di ripartenza.

Stefano 27/08/2022