The Batman di Mauro Fanti

Mi chiamo Mauro Fanti (su Instagram mf_projects) sono della provincia di Cagliari e sono un libero professionista con una doppia personalità, Ingegnere Edile-Architetto e 3D artist.

Ho studiato 3D con 3D Studio Max all’università, ovviamente strettamente legato all’Archiviz, e, successivamente, ho affinato le varie tecniche nel corso della professione mentre, in parallelo, mi son sempre dedicato al disegno ed alla scultura analogica con una propensione per il mondo fumettistico, con la grande fortuna di essere figlio d’arte e di avere un laboratorio artistico sotto casa. A fine 2019, una volta messo professionalmente in proprio mi son trovato di fronte alla necessità di trovare rapidamente un’alternativa a 3D Studio Max, sbarcando così nel mondo di Blender. Ho dedicato parecchio tempo allo studio del programma, a riversare le mie conoscenze in un nuovo sistema e a mettere in discussione parecchie “certezze”. Ho così deciso di provare ad aggiungere una dimensione ai miei lavori 2D.

A partire da quel momento ho lavorato su 2 fronti professionali non troppo distanti, quello architettonico e quello artistico, producendo tanti lavori ispirati al mondo dei videogiochi e dei fumetti, tutti come casi studio per affinare le tecniche e sperimentarne di nuove, con la volontà di portare avanti uno stile personale e riconoscibile nella fusione tra 2D e 3D.

Oggi lavoro come freelance in entrambi i campi, con collaborazioni nella realizzazione di contenuti pubblicitari e nello sviluppo di serie di animazione per la TV come character ed enviroment artist e come esperto di shading e lighting NPR.

Poco dopo aver realizzato una mia scena dedicata a Bud Spencer e Terence Hill in cui ho abusato di toni molto pop, saturi e luminosi, sentivo la necessità di fare qualcosa di diametralmente opposto, nei temi e nei toni. Non ho avuto grandi dubbi nel fiondarmi sul mio personaggio dei fumetti preferito. Sono un grandissimo fan di Batman sin da piccolo, tra fumetti, film e videogames. Mi ha sempre affascinato il personaggio in quanto antieroe per eccellenza e le atmosfere cupe e inquietanti dove si muovono le sue avventure. Nonostante in passato abbia realizzato infiniti disegni legati al cavaliere oscuro, mai avevo provato a portarlo sulle tre dimensioni, ma l’hype per l’allora imminente nuovo film mi ha spinto a provare a cimentarmi in una scena assolutamente personale pensando ad un costume di pura invenzione, prendendo ispirazione da diverse versioni tra cui la tuta delle nuove storie della Justice League, quella della serie videoludica di casa Rocksteady e un pizzico del nuovo film.

IDEA INIZIALE

L’idea iniziale parte senza dubbi da pose classiche e dall’immaginario ricorrente: Batman di vedetta su un gargoyle in cima ad un palazzo, con una posa imponente e minacciosa.

COSTRUZIONE DELLA SCENA

Per la costruzione della mia scena ho lavorato quasi esclusivamente su Blender 3.0 e successivi. Ho iniziato a lavorare sul personaggio modellando la sua anatomia con forme semplici assemblate, per poi unirle tra di loro passo dopo passo e lavorando di sculpting, sempre all’interno di Blender, in funzione del costume, delle corazze e dell’aspetto stilizzato, senza spingermi eccessivamente nel dettaglio, ma limitandomi a definire volumi e spigoli per la successiva retopology, anch’essa realizzata su Blender con l’addon “Retopoflow 3.2.6”.

Partendo dalla mesh base post-retopo ho estrapolato di volta in volta delle porzioni al fine di creare i vari elementi della corazza i quali, grazie al multiresolution, ho potuto dettagliarli in sculpting in maniera non distruttiva così da aver vita facile per la successiva fase di rig.
Ho quindi impostato un set base di luci e dei primi materiali tramite l’utilizzo di uno shader NPR che ho creato e utilizzo nei miei lavori.

Il passaggio successivo è stato quello di impostare un rig per la posa del personaggio. Per economizzare tempi e risorse ho utilizzato il “rigify” di Blender che mi ha permesso, con pochi click, di applicare un rig completo e pronto all’uso.

CREAZIONE ENVIRONMENT


È giunto quindi il momento di cominciare a pensare all’enviroment, partendo quindi dal Gargoyle, vero e proprio secondo protagonista della scena. Come detto questo è un lavoro realizzato nel tempo libero, e nel tempo libero è spesso difficile utilizzare l’ingombrante tavoletta grafica e quindi scolpire con il pc. Ho quindi deciso di provare “Nomad Sculpt” sull’iPad per la realizzazione del Gargoyle, con grande soddisfazione verso questo nuovo strumento. Ho poi importato su Blender la mesh high poly applicando un decimate per inserirla in scena.

Nella maggior parte delle mie scene amo inserire tanti dettagli e, memore della quadrilogia videoludica di Rocksteady sul Cavaliere Oscuro, dove la ricerca dei riferimenti a personaggi e fumetti era un gioco nel gioco, ho pensato di riempire la mia scena con tanti easter eggs, piccoli elementi che riportassero alla mente i principali villains di Batman, partendo proprio dal Gargoyle dedicato a Joker.
Ho quindi iniziato a ragionare sulla composizione della scena, così da dare il giusto peso a ogni elemento in scena impostando il tutto su una composizione di tipo piramidale, dove troviamo alla base i 15 antagonisti, con il principale, Joker, in posizione baricentrica; al centro del triangolo il protagonista della scena, Batman, per culminare nel vertice della piramide, il classico batsegnale con il logo proiettato sul cielo di Gotham.

LIGHTING E SHADING

Una volta realizzati tutti i props mi sono dedicato alla fase di lighting e shading, nella quale ho deciso di limitare al massimo l’utilizzo di textures, prediligendo un approccio totalmente procedurale. Le uniche textures presenti in scena sono dunque presenti sulla maschera di Scarecrow, sulla mano di Killer Crock e sul martello di Harley Quinn, mentre ho utilizzato il “Vertex paint” sul gargoyle per sovrapporre i colori di Joker e il “grease pencil” per il simbolo dell’Enigmista.
Il set di luci che ho utilizzato è piuttosto semplice ed in funzione di una volumetrica ambientale molto presente. Partendo da una diffusa abbastanza leggera ho lavorato su una luce di tipo spot molto intensa per creare il bagliore causato dalla volumetrica e simulare il “Batsegnale” e, allo stesso tempo, creare una rim light netta ed evidente sul cappuccio di Batman. Ho aggiunto dunque 2 area light, rispettivamente rossa e blu, lateralmente così da dare degli effetti di luce contrapposti sulla corazza, di chiara ispirazione fumettistica.
Il processo di shading è stato parecchio impegnativo, cercando di sfruttare al mio meglio le potenzialità di Eevee nella gestione di materiali non fotorealistici.

Ho creato diversi set di nodi custom che mi permettono di gestire le varie caratteristiche dei miei shader toon, partendo da un gruppo principale dove controllo parametri come cel-shading, specular, roughness, metal, outline, fake-rim light ecc, posso collegare gruppi dedicati agli effetti, come cross-hatch, tratteggi, highlights puntinati, pennellate procedurali ecc, così da dare un look fumettistico alla mia scena.
Per completare la scena ho aggiunto una pioggia procedurale e delle volumetriche, gestite da un noise, abbinate a delle point light, per aggiungere atmosfera in corrispondenza di alcuni props. Infine ho giocato con il grease pencil di Blender per rafforzare le outline procedurali, come se usassi la china in un fumetto, ma in 3D.

Dare un senso alle texture procedurali, in funzione di un look fumettistico è stato il processo più impegnativo della scena, non solo per la complessa ricerca del giusto mood, ma anche per la gestione delle volumetriche che, seppur mi permettono di avere l’atmosfera ricercata tendono a spegnere l’effetto fumettistico, oltre a caricare enormemente sulle risorse del PC.
Tendo molto spesso a mettere in discussione i miei lavori e le scelte fatte quindi, una volta trovato il giusto “peso” delle volumetriche nella scena ho creato una nuova scena totalmente 2D in totale antitesi con la precedente, al fine di trovare l’effetto fumetto che cercavo, senza farmi influenzare da colori o nebbie.

In questo modo ho potuto ragionare “in pulito” su tutti i tratteggi, gli outline e i chiaro-scuri da utilizzare in scena, applicati su dei materiali emissivi privi di qualsiasi gradiente e con un cel-shading netto tra nero e bianco.

CONCLUSIONE

Una volta tornato sulla scena “principale” ho applicato tutti gli effetti 2D cercando il giusto bilanciamento per il look finale. Ho infine giocato con il colore della volumetrica del world per creare 3 diverse varianti: la grigia, neutra, la blu, in omaggio ai fumetti e la rossa, ispirato dal nuovo film di Matt Reeves. La post-produzione è stata molto semplice e gestita direttamente sul compositor di Blender, aggiungendo un po’ di Ambient Occlusion e accentuando un minimo le ombre, oltre a una leggerissima color correction.

Nella realizzazione di questa scena anzitutto mi sono divertito e, allo stesso tempo, ho affinato tante tecniche perfezionando la mia pipeline nella gestione di una scena complessa ma, soprattutto, mi ha dato la spinta per migliorare ulteriormente partendo proprio dal mettere in discussione il mio stesso lavoro, nonostante sia soddisfatto del risultato raggiunto, ma questa è un’altra storia.

Ringrazio tutti per aver letto sin qui e per l’apprezzamento del mio lavoro, e un grazie in particolare ai ragazzi di 3D Corner per avermi dato questa opportunità e per il grande lavoro che fanno nel promuovere la 3D art italiana. Voglio lasciarvi con una piccolissima preview del seguito che sto dando alla mia scena, mettendomi in gioco su un fronti diversi….. stay tuned!

Tommaso 16/06/2022