The Last of Us: Dal gioco alla Serie TV

Sono passati ormai anni da quel lontano 2013 che spezzò quasi definitamente le barriere tra cinema e videogioco e, oggi come ieri, The Last of Us è ancora indelebile nella nostra memoria, complice anche una scrittura e colonna sonora degne del miglior colossal hollywoodiano. Certo, prima la remastered e poi il remake hanno sicuramente aiutato, ma saremmo onestamente dei gran bugiardi a dire che è solo di questi il merito della quasi immortalità dell’opera magna dei ragazzi di Naughty Dog.

11 ANNI DI ATTESA

E adesso, dopo Playstation 3, 4 ed infine 5, ecco il turno della tv: The Last of Us approderà sul piccolo schermo a partire dal prossimo anno. Non si tratta di una notizia nuova – di una breaking news per dirla all’americana -, che il capolavoro di Naughty Dog stesse per avere un suo adattamento televisivo era già cosa nota, ma il trailer rilasciato qualche giorno fa ci ha fatto salire la voglia di parlarne, di dirvi la nostra al riguardo ecco. Prodotta da HBO con Craig Mazin a curarne la sceneggiatura (per chi non lo sapesse, si tratta dell’autore della premiata miniserie Chernobyl), The Last of Us ha già quindi solide fondamenta su cui erigere poi la sua definitiva struttura e, a giudicare dal teaser rilasciato, la direzione intrapresa dalla casa di produzione americana parrebbe confermare la nostra precedente affermazione; se non dovesse bastarvi, anche il cast è di prima qualità, con Pedro Pascal e Bella Ramsey ad interpretare rispettivamente Joel ed Ellie. Una scelta stra azzeccata secondo il nostro modesto parere. Sebbene il trailer mostri pochissimo, recitazione, atmosfere e scenografie iconiche (tipo i due grattacieli in rovina di inizio gioco), sono tutti lì, splendidi e fedelissimi al videogioco, da cui la serie sempre appunto attingere in modo rispettoso, quasi religioso potremmo addirittura dire.

Anche a livello di trucco ed effetti speciali ci siamo, con quel clicker mostrato per pochi secondi che è stato fin da subito capace di terrorizzare e allo stesso tempo affascinare. Le premesse sono buone, ottime, però solo il tempo potrà davvero dirci se la nostra intuizione iniziale era appunto corretta. The Last of Us è un mostro sacro, e come tale merita il meglio del meglio. Ci fa inoltre ben sperare il coinvolgimento nel progetto dello stesso Neil Druckmann, game director dell’omonimo gioco qui al suo esordio alla regia. Incrociamo quindi le dita e speriamo, HBO non ci deludere.

Stefano 29/09/2022